domenica 28 aprile 2013

Vendemmia





Vendemmia

viticoltore
versa vino vergine
volteggia vespa

domenica 21 aprile 2013

Hotel Cernia 20 aprile 2013 - Cena poetica e contaminazioni

Michele Nardi, chef dell'Hotel Cernia- Isola Botanica a Sant'Andrea ( Marciana), ha preparato questo gustoso e decorativo piatto seguendo le indicazioni della mia poesia Marzo isolano, tratta da " Un giardino privo di mura" (Liberodiscrivere, 2013)  trasferendo la terra e il mare elbano primaverile in una sua personalissima ricetta. Un grazie allo staff dell'Hotel e in particolare a Francesca Campagna e a Michele Nardi.




Culla la brezza l’erba dei campi
e lo sguardo lascia l’azzurro del mare
che tranquillo s’adagia sui ciottoli
e il tetto celeste pizzicato dai lecci
per lasciarsi rapire
dalla terra vestita di verde
rifinita con trine di primule
su cui cade una pioggia di petali
nel  marzo isolano, odoroso di essenze,
che l’uggia invernale cancella dall’animo.

domenica 7 aprile 2013

biscia benigna



biscia benigna
bighellonando beata
bordeggia bosco

venerdì 5 aprile 2013

Medusa



minuetto mima
minuscola medusa
- magia marina

mercoledì 3 aprile 2013

Lucciole


lumeggia: laggiù

lontano  la lucciola

lassù la luna

martedì 2 aprile 2013

Balena in viaggio

La balena che alle Baleari era nata,
sbagliando rotta, all’Elba finì arenata.

Storia di un polpo


In acqua bollente è spirato
il polpo dallo scoglio sparito.

lunedì 1 aprile 2013

mercoledì 21 dicembre 2011

Nota del 21 dicembre 2011

Antica / mente immaginava di applicare allegri fiorellini sulla stoffa della vita. Sparso il sogno, si svegliò in una realtà d’un grigio nitido: la gramigna infestava e sempre meno vedeva sui viali alberi amici. Platani, cipressi, castagni o lecci, i rami dei più pendevano a causa di ingombranti pesi.
Al crepuscolo, libera tra respiri familiari, uscita da circuiti inaccettabili, come so...no gli errori di grammatica per un’ antica /mente , a terra lasciava svanire la schiuma di giornate in auto protezione .
Cupe erano le colline circostanti e a riequilibrare la linea della mano accendeva le lucerne sui pochi cari luminosi, quasi felice.
Così di lato visse per evitare falsetti, ironie nascoste o tiri di fioretto a petto aperto, fino a quando il mare ebbe pietà e le chiuse gli occhi e l’ antica mente.

giovedì 28 gennaio 2010

Partenza




Partenza

mancanza di corpo

astinenza di voce

finestra sul niente

falce sul cuore

ferita

distacco

dolore

coincidenza saltata.

mercoledì 6 gennaio 2010

Tutto m'ha dato




Tutto m’ha dato la mia terra!
Tuoni, turbamenti
teneri buffetti irriverenti
passaggi di brezze
profumi inebrianti
spazzati da tormente
inaspettate.
Fuorché i natali
tutto m’ha dato la mia terra
che oggi, priva di piogge,
langue arida.

A.P. 2010

sabato 7 novembre 2009

OTTOBRE - anni '60




Ottobre

Anni 60

A ottobre il clima è mite nella mia isola. I ragazzi che hanno un motorino ne approfittano per spostarsi nelle spiagge esposte a occidente, là dove il sole è più caldo, fare gli ultimi bagni; gli anziani, per chiacchierare sulle panchine o passeggiare nel primo pomeriggio e sentirsi meno sol nei paesi, le mamme per tenere i figli all’aria aperta.
Anche mia madre in quell’ottobre di cui non ricordo il giorno, ma solo l’anno, ci portò ai giardini pubblici, di fianco alla spiaggia de Le Ghiaie, nello spazio dove c’erano i giochi e gli animali in gabbia.
La scimmia, il macaco di nome Marco, mi faceva un po’ paura; non era un bel vedere quella pelle spelacchiata e quelle zampe che si allungavano verso chi si avvicinava alla rete.
Mi piaceva invece il pavone quando faceva la ruota. Rimasi a guardarlo aspettando che aprisse la sua coda per due volte, poi mi diressi all’altalena.

domenica 26 aprile 2009

Luana oltre la luna


Stamani
il sole s’è scurito
come successe
per Rocco e Ornella
e Stella e tanti volti
e tante voci
troppo verdi
per quel passo.

Stamani
la terra tiene
il lutto al cuore
da quando
nell’aurora
pure Luana
se n’è andata
oltre la luna.




Sandra Palombo

Portoferraio 24 aprile 2009

venerdì 3 aprile 2009

venerdì 21 novembre 2008

La mia Signorina a colori


Quando comincia una storia? In genere dall’inizio. A volte, però, è la fine di una storia che ne fa cominciare un’altra. Così ci sono due categorie di storie, quelle che cominciano dall’inizio e quelle che cominciano dalla fine. Ci sono due categorie di donne, quelle che raccontano la loro storia e quelle che non la raccontano, poi ce n’è una terza, quelle che non la raccontano giusta. La signorina a colori…

non solo non la racconta giusta, ma la racconta partendo da metà. La verità del resto sta nel mezzo e lei non ama sbilanciarsi troppo.
Se vedete, in un giorno di sole, una donna di una certa età seduta al migliore bar della piazza, con indosso un vestito nero nero, giacchettina pure nera e borsa a tracolla Coco Chanel attaccata alla sedia, non potete sbagliarvi, è lei. Se poi vi sedete al tavolo vicino e, per educazione, le rivolgete un sorriso, sicuramente inizierà a raccontarvi con la bocca tinta di rosso vermiglio, di come era bella la vita ai suoi tempi. E questa sarà la riprova che è proprio lei.

venerdì 31 ottobre 2008

Fuori romba la protesta

Fuori romba la protesta e le grida giovanili
piombano nella stanza di chi ha negli occhi
una catena d’anni e in tasca stringe un pugno
di centesimi per il caffè alla macchinetta
dell’azienda.

Oltre al verde dell’eskimo acquistato
quando era tardi per credere nell’uomo
a tutto tondo, tanto altro memora
il megafono su di chi è chinato
sul monitor azzurrino da ore acceso.

Intanto tubano sul davanzale due piccioni.



sabato 27 settembre 2008

alba

L’ottocento sfiorito
con il padre di nonna
è un battito
chiuso
nei libri illustrati
e nella vecchia
poltrona degli avi.

lunedì 15 settembre 2008

Ecco l'autunno



Ecco l’autunno
e la nuvola nera
aumentare e aumentare
sino a annerire il minimo
barlume e tu
che giovane cadesti
nella nebbia
chiamare aiuto
e io serva inutile
ancorare il tuo male
e prenderlo con me.

domenica 14 settembre 2008

Highlander

Highlander
“ Il panorama era stupendo e l’atmosfera molto suggestiva. La compagnia non era numerosa, in tutto una decina di persone . Quando arrivammo al castello di Tioram costruito su una piccola isola di roccia, la guida, una bella ragazza italiana dai capelli rossi che abitava a Londra, ci lasciò liberi di ammirare il luogo e, da lontano, i resti dell’edificio che m’incutevano un po’ di timore. Mi misi a girellare guardando l’acqua, commentando la bellezza del panorama con una romana dal carattere molto espansivo. Avrei voluto godere in silenzio di quella magia, ma lei non me lo permise. Non mi lasciò sola un minuto. Infastidita dalle chiacchiere decisi di percorrere la piccola striscia di sabbia per fare una passeggiata in tranquillità. Cercai Giulio e non lo vidi. Il verde dell’erba che incorniciava l’azzurro mi faceva stare bene. C’erano però delle nuvole nere che dall’orizzonte si avvicinavano all’isoletta. Affrettai il passo per arrivare alla strada dov’era posteggiato il pullman. Anche gli altri dovevano avere notato il cambiamento di tempo perché voltandomi li vidi avvicinarsi. Non volevo che mi raggiungessero e affrettai il passo.”

sabato 6 settembre 2008

Venti di mare

*

Urlo di vento:
un mulinello d’alghe
vola sul mare.

*

Maestrale allegro
da nord ovest gorgheggia.
Ballano barche.

*