Antica / mente immaginava di applicare allegri fiorellini sulla stoffa della vita. Sparso il sogno, si svegliò in una realtà d’un grigio nitido: la gramigna infestava e sempre meno vedeva sui viali alberi amici. Platani, cipressi, castagni o lecci, i rami dei più pendevano a causa di ingombranti pesi.
Al crepuscolo, libera tra respiri familiari, uscita da circuiti inaccettabili, come so...no gli errori di grammatica per un’ antica /mente , a terra lasciava svanire la schiuma di giornate in auto protezione .
Cupe erano le colline circostanti e a riequilibrare la linea della mano accendeva le lucerne sui pochi cari luminosi, quasi felice.
Così di lato visse per evitare falsetti, ironie nascoste o tiri di fioretto a petto aperto, fino a quando il mare ebbe pietà e le chiuse gli occhi e l’ antica mente.
Salve, sono Sandra. Segregata su salubre scoglio scrissi saggi storici, scocciatami, scrivo strofe sbilenche scandalizzando scrittori (sbadata sbaglio spesso, sputtanandomi). Sono sorda, sento solo suoni sommessi. Se sbeffeggiata, sensibilmente soffro silenziosa. Sono sposata. Sono stressata. Salariata spesso sto seduta: studio scartoffie, sbroglio situazioni, seguo scalette, scadenze, suggerisco soluzioni.
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mercoledì 21 dicembre 2011
martedì 18 dicembre 2007
Domestica

Domestica è la dimensione del paese mio sovrano.
Risuonano sulla dura pietra i passi frettolosi,
tagliano l’acqua gelida le eliche
la sbarra del posteggio sale e scende
sotto a uccelli in volo a riscaldarsi.
Anche gli alberi dicembre ha infreddolito
eppure è meraviglia vivere confinati nel duemila
in vicinanza di persone che hanno un ché dell’ottocento.
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