C’è una quiete rosea
di bimba tra le gambe genitrici
tra le pareti incartate
in un cielo azzurro intenso.
Seppelliti i lutti
abbandonato il bastone
le pulsazioni sono lente
le carezze sincere.
Sul tavolo all’ingresso
un cappello per la pioggia
da riporre in cantina.
Salve, sono Sandra. Segregata su salubre scoglio scrissi saggi storici, scocciatami, scrivo strofe sbilenche scandalizzando scrittori (sbadata sbaglio spesso, sputtanandomi). Sono sorda, sento solo suoni sommessi. Se sbeffeggiata, sensibilmente soffro silenziosa. Sono sposata. Sono stressata. Salariata spesso sto seduta: studio scartoffie, sbroglio situazioni, seguo scalette, scadenze, suggerisco soluzioni.
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sabato 17 maggio 2008
martedì 15 aprile 2008
Le mani che tremavano
sabato 8 marzo 2008
8 marzo
mercoledì 12 dicembre 2007
Se scartassi
martedì 31 luglio 2007
Venti di mare
Urlo di vento:
un mulinello d’alghe
vola sul mare.
Maestrale allegro
da nord ovest gorgheggia.
Ballano barche.
D’inverno gela
il grecale la gola.
Stridono l’onde.
Oh! Lo Scirocco
pizzica corde cupe e
il mare impazza.
Spira libeccio
sulla cresta del mare
splendide note.
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