
Salve, sono Sandra. Segregata su salubre scoglio scrissi saggi storici, scocciatami, scrivo strofe sbilenche scandalizzando scrittori (sbadata sbaglio spesso, sputtanandomi). Sono sorda, sento solo suoni sommessi. Se sbeffeggiata, sensibilmente soffro silenziosa. Sono sposata. Sono stressata. Salariata spesso sto seduta: studio scartoffie, sbroglio situazioni, seguo scalette, scadenze, suggerisco soluzioni.
sabato 17 novembre 2007
sabato 10 novembre 2007
Quinta alternanza

Infrange il sole
il fluire dei pensieri in negativo
e il loro vagare nel senso
di colpa attorcigliato al collo
mentre lentamente scema
tra i raggi il fumo
di sigarette mattiniere.
venerdì 2 novembre 2007
Quarta alternanza
Quarta alternanza
Che male c’è
a voler sentire quando si è sordi
a voler correre quando si è zoppi?
In sorte ebbi treni privi di ruote,
ambasce d’amori mancati
affetti falciati
gambe sghembe e legate
all’unico solco visibile.
Ero cieca e quello presi.
La vita schiarisce la vista
si stagliano le ombre
in lontananza per un attimo.
Un tocco leggero
e una guancia si volta
a raccogliere una carezza
di Francesco e al cellulare,
un orecchio la voce
di Beatrice che è volata
come un gabbiano buono
a perlustrare il mare.
Elevo un grazie a Gesù Cristo
per i doni anche se non capisco
perché nel grigio pomeriggio
neppure le rane gracidano più.
1 novembre 2007