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giovedì 17 maggio 2007

Isola di mare



Isola di mare galleggio
nei giorni di calma e bonaccia

per sparire nelle onde increspate
- quando soffiano i venti -

sopra un fondo sabbioso
circondato da alghe e da ghiaie

- tra altra acqua salata -
senza conoscere abbraccio di terra.

lunedì 30 aprile 2007

Ci voleva la pioggia



Ci voleva la pioggia
a regalare a noi,
siti equidistanti
mai intersecanti,
un dialogo a due.

Gli occhi reagiscono
ai discorsi amichevoli,
ingrigiscono o luccicano
a confermare l’affetto
mai estinto, modificato
e serbato in un luogo,
in un angolo nostro,
ma un’allusione al passato
basta a farmi arretrare,
guardinga, nel guscio,
a provocarti rammarico.

Dopo anni, come potrei,
con il bianco che incombe,
confidarti che l’olfatto
ancora ricorda l’odore
della crema che usavi?

(2005)

martedì 24 aprile 2007

Quando c'incontrammo



Quando c’incontrammo,
non servivano scialli sulle spalle
ogni male fuggiva.
Verso il miele ci guidavano i sensi
e il sentimento,
che brusco cadde in note a piè pagina,
per conservarci nella malinconia,
come in un film, d’epoca.



(2005)

domenica 15 aprile 2007

Alla bambina



Bambina che origli,
nell’ultimo strato,
il rumore dei tarli

con l’antico braciere
a schiarire anteprime
di amori immaturi,

io vengo a trovarti, la sera,
a curare cancrene nascoste
con ricordi di miele.


giovedì 15 marzo 2007

A Enrico Sirello


Struttura di Enrico Sirello



A Enrico Sirello

Non si può trasportare dappertutto il cadavere del proprio padre ( Apolinnaire)




Brillii luccicanti, fari abbaglianti
tacchi a spillo e spacchi sui fianchi

gorgheggi a gogò
parrucche gracchianti e ori e zirconi
e falsi d’autore

e come un padre appari a ninnarmi
a narrarmi di culi in finestra

di fiati che puzzano
di anisotropici effetti
di acconciature deformi
di ruote elevate a sistema

di colori/calori infangati

m’insegni
a dosare la sabbia di fiume

la mia anima bifora
avvolgi
dilati me stessa
intervieni sul segno e graffi sui sogni
aggiungi collante

mi sproni
a cercarmi

e m’inviti

a ripetere assieme tre requiem
ai maestri dalla bacchetta spuntata.




Portoferraio 2003
Sandra



Portoferraio 2003

martedì 13 marzo 2007

A mio marito




Sfioro con le labbra il tuo viso non rasato,
ancora caldo di cuscino.
Ridiamo rincorrendo gli indumenti
con un occhio alla lancetta,
poi via… fuori a ritornare adulti tra gli adulti.


Sandra

domenica 11 marzo 2007

A mio padre



Apparisti nel sonno
e fu strano
abbracciare da adulta
il giovane corpo
rapito da Thanatos
così imposi all’inconscio
di vietarti l’ingresso
con un cartello
che andrebbe rimosso
per incontrarci
di nuovo
almeno nel sogno.

Sandra

giovedì 8 marzo 2007

A mia nonna



CUORI


Rammento mia nonna
sferruzzare
e tra fiori e denari
scelgo fiori (freschi)
tra cuori e picche
scelgo cuori (veri).




Sandra

lunedì 5 marzo 2007

A mia madre

I miei figli sono diversi dai tuoi.
Da quando sei morta, tutto è diverso.
Allora eri avanti alle altre,
ora risulteresti all’antica,
una nonna con la vista un po’miope
ma quanto sarebbe stato bello
vederti invecchiare accanto ai miei figli
che non sbucciano col coltello la frutta.

sabato 3 marzo 2007

A mio figlio

Una Stella di ieri

La giornata
un groviglio di nervi.
In punta di sogno
disegno
una Stella di ieri:
la nave, la luna,
io terramadre
con il naso all’oblò,
giù la scia,
e un pezzodime
prediletto
che mi chiede del mare.

giovedì 1 marzo 2007

A mia figlia

In questo blog vorrei riunire tutto ciò che ho scritto, e che scriverò, ciò che hanno scritto persone amiche o autori nel cui pensiero mi ritrovo ,per poi stampare il tutto perché rimanga ai miei figli.
E inizio con l'ultima poesia che ho scritto dedicata a mia figlia.


Beatrice
quando avrai famiglia,
non t’angustiare
dopo pranzo
a pensare alla cena dei tuoi cari:
chiudi il catenaccio per un po’
esci, crea, leggi,
gioca, sogna,
ascolta musica
guardati un film
sorseggiando un po’ d’ansonica,
spiega l’ali
del tuo essere
evitando a refoli affannosi
di gettarvi biacca e soffocarlo
come fanno gli amici iniqui
e se l’uggiolina del malessere,
serpe attorcigliata all’albero,
strisciasse nello stomaco
non assecondarla,
schiacciale la testa,
di stoffe è pieno il mondo,
da qualche parte
c’è quella adatta a te.


Sandra