venerdì 31 ottobre 2008

Fuori romba la protesta

Fuori romba la protesta e le grida giovanili
piombano nella stanza di chi ha negli occhi
una catena d’anni e in tasca stringe un pugno
di centesimi per il caffè alla macchinetta
dell’azienda.

Oltre al verde dell’eskimo acquistato
quando era tardi per credere nell’uomo
a tutto tondo, tanto altro memora
il megafono su di chi è chinato
sul monitor azzurrino da ore acceso.

Intanto tubano sul davanzale due piccioni.



2 commenti:

Federica ha detto...

Semplice e attuale... Azzeccate le parole catene d'anni e centesimi per il caffe..mi hanno colpito..davvero bella!

giacomo ha detto...

come ti ho già scritto:
Ciao Sandra, molto attuale e fresca questa poesia sul disincanto generazionale e un passato non vissuto in pieno, diventato rumore esterno. Corsi e ricorsi storici che finiscono per diventare a-temporali, come i due piccioni...brava